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La Sede

L’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà si trova nella Cl. 35 No. 15-32, nella località di Teusaquillo (quartiere La Magdalena).

Per raggiungere l’Istituto Italiano di Cultura potrai prendere il Transmilenio fino alla fermata di Calle 34 (ex Profamilia) o l’autobus Sitp fino alle fermate: AC 34 – Kr 16 o Kr 17 – Cl 34.

Approfondimenti
  • STORIA DELL'ISTITUTO

    L'istituto italiano di Cultura di Bogotà è stato creato nel 1955 con il nome Istituto Colombo - Italiano da un gruppo di italiani che insegnavano la lingua italiana. Ebbe come primo direttore il Prof. Ottavio Mulas.
    Nel 1970 è stata aperta una nuova sede nella zona di Teusaquillo (quartiere della città di Bogotà) sotto la direzione di Guido Russo che ha aperto nuovi corsi e svolto diverse attività culturali.
    Da allora l'Istituto offre borse di studio e aiuta le persone interessate a proseguire gli studi in Italia.

    Sono seguiti alla direzione Giovanni Gambella fino al 1975 e Caterina Marolda che ha inaugurato la nuova sede dell'Istituto in Calle 35 No.15-32, dove ancora oggi si trova. Si tratta di uno storico edificio, patrimonio nazionale, dotato di sala mostre e diverse aule per i corsi regolari di lingua.
    Nel 1976, è arrivata all’Istituto Grazia Pasini che nel tempo lo ha dotato di un'area dedicata alle borse di studio, agli uffici di amministrazione e una biblioteca.
    I corsi di "Lingua e Civiltà Italiana" si sono consolidati sotto la sua direzione e si è arrivati ad avere un importante numero di professori. Grazia Pasini ha trascorso un lungo periodo presso l'Istituto e ha organizzato numerosi eventi, tra i quali risalta una retrospettiva di artisti colombiani formatisi in Italia.

    Nel 1979 è diventato direttore Amedeo Zagone e durante la sua gestione la biblioteca è stata organizzata per arrivare ad avere circa 9.000 volumi, probabilmente la più completa della lingua e cultura italiana che la Colombia avesse in quel momento.
    Nel 1982 divenne direttore Mario Cacciaglia per continuare in seguito con Angela Trezza, vice-direttrice al tempo di Grazia Pasini. La gestione della signora Trezza come vicedirettore e direttore dell'Istituto è durata dal 1989 al 1996, abbastanza per consolidare vari processi relativi alle attività culturali.
    Poco a poco si è consolidata la presenza dell’ "Istituto Italiano di Cultura".

    Franco Vicenzotti, direttore dal 1997 al 2001, ha messo l'accento sulla gestione degli archivi e la diffusione della presenza italiana nel Paese e a tale scopo, è stato responsabile della realizzazione di diverse pubblicazioni.
    Nel 2001 è arrivata alla direzione Giuliana Dal Piaz, il cui sostegno a diverse espressioni artistiche ha permesso all'Istituto di ampliare l’orizzonte nel campo della cultura e lo avvicina alle diverse università, biblioteche e altri centri culturali della capitale colombiana.
    Da febbraio 2008 sino al 2011 il direttore è stato Giovanni Biagioni e a seguire fino al 2014 Angelo Mazzone.
    Dal 2015 e fino al 2021 il direttore è stato Uberto Malizia.

    Attualmente il direttore è Michele Cavallaro.