Le celebrazioni nazionali del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri si aprono a Ravenna, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un gesto profondamente significativo per la città che ospita le spoglie del Poeta: la riapertura della tomba, e del vicino quadrarco di Braccioforte, al termine di un restauro che ha restituito l’armonioso nitore originario al sepolcro progettato a fine Settecento dall’architetto Camillo Morigia. Il solenne evento è suggellato da un momento musicale e artistico, a cura di Fondazione Ravenna Manifestazioni. Dopo tutto il rapporto che lega Dante alla musica è strettissimo, non solo per gli innumerevoli riferimenti che popolano la Commedia e testimoniano quanto Dante fosse un colto osservatore dei fermenti musicali del proprio tempo, ma anche per l’intrinseca musicalità dei suoi versi, capaci di affascinare e ispirare musicisti di ogni epoca.
La città di Ravenna – custode delle spoglie del Poeta – celebra ogni seconda domenica di settembre con l’offerta da parte del Comune di Firenze dell’olio per la lampada votiva alla tomba, giunge quest’anno alla 699° ricorrenza con la prolusione di Carlo Ossola, presidente del Comitato dantesco nazionale. A segnare questo momento cardine delle celebrazioni nazionali, il cui calendario di eventi e iniziative continuerà fino a settembre 2021, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari (Ravenna Teatro – Teatro delle Albe) guidano un’azione corale, con il coinvolgimento di Chiara Lagani, artisti, musicisti, cantanti, cori e soprattutto i cittadini del Cantiere Dante. Questo incontro prelude alla conclusione del trittico La Divina Commedia 2017-2021 Chiamata pubblica per il poema di Dante Alighieri, la monumentale prova di teatro che ha immerso la città e i suoi abitanti nella materia dantesca e che, prodotta da Ravenna Festival, ne caratterizzerà anche la XXXII edizione la prossima estate.
Gli spettacoli sarano trasmessi il 5 e 13 settembre sulla pagina https://www.ravennafestival.live/live-stream/