EMILIO COCO
L’Istituto Italiano di Cultura di Bogotá è lieto di annunciare:
È nato a San Marco in Lamis (Foggia) dove attualmente risiede. Ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Orientale di Napoli nel 1963 con una Tesi sul Teatro di Azorín. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie tra cui Il tardo amore, LietoColle, Faloppio, 2008, Premio Caput Gauri, 2008; Il dono della notte, Passigli Poesia, Bagno a Ripoli, 2009, Premio Alessandro Ricci-Città di Garessio, Premio Città di Adelfia e Premio Metauro; Ascoltami Signore, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2012. Ha ottenuto i seguenti premi: “Annibal Caro”, “Torri di Quartesolo”, “Proa” a la Trayectoria Poética, e il premio della Giuria “Alda Merini”. È stato tradotto in inglese, spagnolo, portoghese, gallego, francese, ungherese, turco, lituano, corso, arabo e le sue opere sono state incluse in varie antologie di poesia italiane e straniere. Ha tradotto e pubblicato numerosi poeti italiani tra cui Mario Luzi, Fabio Doplicher, Antonio Facchin, Patrizia Cavalli, Cristanziano Serricchio, Franco Manzoni, Maria Luisa Spaziani, Antonella Anedda, Donatella Bisutti, Paolo Ruffilli, Rodolfo Di Biasio, Eugenio De Signoribus, Corrado Calabrò, Umberto Piersanti, Achille Serrao, Piera Mattei, M. Teresa Santalucia Scibona; poeti spagnoli e latino-americani tra cui Luis Alberto de Cuenca, Jaime Siles, Luis García Montero, María Victoria Atencia, Homero Aridjis, Marco Antonio Campos, Hugo Gutiérrez Vega, José Ángel Leyva, e poeti lituani e corsi. È editore delle collane di poesia I Quaderni della Valle[1] e I Quaderni di Abanico.[2] Dal 2009 è anche direttore della collana Uni-Versi.[3]. Collabora alle riviste di poesia italiane Pagine e Proa Italia, alla spagnola Salina e alla messicana La Otra del cui comitato redazionale fa parte. È membro del gruppo di traduttori de “Els Plecs del Magnànim”[4] di Valencia.